Spesso ci si trova nella brutta condizione di aver fatto un incidente stradale e di dover, quindi, richiedere un risarcimento del danno subito. Questo può far aprire un lungo iter di procedimenti e visite mediche al quale sottoporsi per certificare l’accaduto. Ma qual è la procedura per ottenere il risarcimento di un danno? Quali certificati medici sono necessari?

La prima cosa da fare è provare la responsabilità altrui dell’indicente stradale. Se richiedi un risarcimento danni da incidente stradale, devi attestare di non avere alcun tipo di responsabilità dell’accaduto. Nel particolare:

  • bisogna dimostrare che c’è stata una violazione del codice della strada da parte di terzi
  • bisogna dimostrare di aver rispettato le norme stradali e di aver fatto il possibile per evitare lo scontro, prevenendo un’eventuale violazione stradale da parte di terzi

Una volta dimostrato di avere diritto al risarcimento, dovrai dimostrare l’entità del danno subito. Fatture e perizie saranno indicative per accertare i danni del veicolo. Per quanto riguarda la prova del danno fisico subito, c’è bisogno di soffermarsi per spiegare bene la riforma del 2012: secondo l’art. 139, co. 2, del Codice delle assicurazioni, “le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente.” Si è voluto, così, limitare la grande quantità di richieste di risarcimento per danni inesistenti, per fastidi non riscontrabili clinicamente e, dunque, di truffe assicurative.

Questo comporta che tutte le lesioni di lieve entità, ovvero quelle con una percentuale inferiore a 9 punti di danno biologico, hanno bisogno di essere provate con un’indagine strumentale, ovvero attraverso apparecchiature scientifiche e tecniche per diagnosticare le patologie (come ad esempio le radiografie o le ecografie). Per tutte le lesioni fisiche con una percentuale superiore ai 9 punti, non vi è più bisogno di comprovarla attraverso alcun tipo di indagine.

Dunque, un esempio di richiesta di risarcimento danni da lesioni di lieve entità è il colpo di frusta: molto spesso veniva diagnosticato solo su base sintomatologica lamentata dal paziente; attualmente, non vi è nessun risarcimento per colpo di frusta senza radiografia, anche se difficilmente dimostrabile. Proprio per questa difficoltà, la sentenza della Cassazione porta in commento una flessibilità della norma: l’esame strumentale non è necessario nel caso in cui vi è l’attestazione del medico a conferma della lesione del paziente. Dunque, resta invariata la condizione secondo la quale un danno da incidente stradale possa essere riscontrato da un semplice visita medica (meglio se in struttura pubblica che in quella privata) in quanto il ruolo del medico è insostituibile. La conferma strumentale sarà necessaria solo se si tratta di una “patologia difficilmente verificabile sulla base della sola visita del medico legale“.

Infine, dimostrato il danno ed anche l’entità della lesione subita, dovrai dimostrare la durata della malattia, comprese le eventuali complicanze che sono avvenute, le medicine acquistate e prescritte, gli eventuali corsi di riabilitazione e fisioterapia. L‘attestazione di avvenuta guarigione è il documento che da il via alla pratica di risarcimento del danno da incidente stradale.