Se il padre è assente, il figlio deve essere risarcito anche se ormai è adulto.

Quante volte abbiamo assistito o ascoltato situazioni in cui il padre non assicura un proporzionato sostegno durante la crescita del figlio? Da adesso, bisogna risarcire il danno esistenziale.

La sentenza arriva dal Tribunale di Matera che, con la sentenza emessa lo scorso 7 settembre, riconosce un diritto dalla lunga durata: non vi è più termine di scadenza per agire contro un padre assente che non ha mai avuto cura del proprio figlio. La richiesta di risarcimento di danno può essere effettuata dal figlio anche se quest’ultimo ha superato i 40 anni d’età.
Non bastano più gli incontri o i regali sporadici a colmare l’assenza della fondamentale figura affettiva. Da adesso, è il figlio che, divenuto ormai adulto, può decidere se recuperare tutto il mancato mantenimento che sarebbe spettato a lui e al genitore che lo ha cresciuto.

Stando alla sentenza in questione, la 1370 del 7.12.2017, il padre ha il dovere di rispettare la sentenza del giudice dal momento in cui vi è la separazione ed il divorzio dei due coniugi. L’inadempienza degli obblighi familiari, compreso il versamento dell’assegno alimentare, fa scattare il danno endofamiliare: si tratta di un danno esistenziale da risarcire su criteri fissati dalle tabelle del danno biologico del Tribunale di Milano. La somma del risarcimento ha lo stesso valore di un risarcimento danno se il padre fosse morto per incidente stradale.

Nel caso specifico della sentenza del tribunale di Matera, la situazione del padre in questione era di assenza totale, aggravata però anche da non aver riconosciuto il figlio nato durante la convivenza non matrimoniale. La privazione non è stata totale in quanto vi è stato il riconoscimento in età adulta.