È dello scorso 19 febbraio la sentenza n. 3977/18, emessa dalla Corte di Cassazione in cui si spiega qual è la differenza tra mobbing e straining. Nel caso in cui non si potesse avanzare un’accusa per mobbing, se ne può richiedere una per straining in modo da ottenere un risarcimento.

Che cos’è il mobbing

Nel mobbing rientrano tutte le condotte di natura oppressiva e molesta, reiterate in lunghi periodi, che siano esse individuali o collettive, rivolte ad un lavoratore. L’intento specifico e la protrazione nel tempo lo distinguono dai singoli atti illegittimi.

Il mobbing può avvenire su vari livelli:

  • ci troviamo di fronte a mobbing verticale, nel caso in cui queste molestie provengano dal datore di lavoro o comunque da una figura di rango più alto
  • il mobbing orizzontale avviene quando sono i colleghi che assumono questa condotta illecita
  • avviene il mobbing ascendente quando le molestie arrivano dai sottoposti

Umiliare ed emarginare il lavoratore è lo scopo di chi fa mobbing, anche se spesso sfocia nel bossing: vi sono casi in cui si tratta di una precisa strategia in modo da estromettere il lavoratore dall’azienda in cui si trova.
Il lavoratore che subisce mobbing, deve dimostrare la situazione in cui si trova attraverso una grande quantità di atti e anche se ha subito un danno alla propria integrità psico-fisica.
È importante sapere che il datore di lavoro deve tutelare l’integrità psico-fisica di ogni suo dipendente ed è per questo, infatti, che è lui a rispondere anche per il mobbing mosso dai colleghi del lavoratore mortificato.

Che cos’è lo straining

La giurisprudenza ha elaborato questa nuova figura dello straining: “una forma attenuata di mobbing nella quale non si riscontra il carattere della continuità delle azioni vessatorie“. Se per provare un’accusa di mobbing vi è bisogno di dimostrare una serie continua di atti illeciti, lo straining parte quando le vessazioni sono più sporadiche, ma che nascono sempre con l’intento di umiliare il lavoratore.

Grazie al mobbing e allo straining si è trovata finalmente la giusta punizione nel campo lavorativo.