Danno biologico per infortunio o malattia professionale: calcola il risarcimento attraverso  le tabelle Inail.

Per danno biologico si intende una menomazione dell’integrità psico-fisica che, di conseguenza, si espande sulle attività del lesionato, tra cui la capacità lavorativa. Per determinare il danno biologico e calcolare l’eventuale risarcimento, in caso di infortunio o di malattia professionale, esistono delle particolare tabelle Inail.

Vi sono due modi per erogare l’indennizzo richiesto: sotto forma di capitale o di rendita, in base alla percentuale di invalidità subita. Infatti, seguendo la Tabella delle Menomazioni, in caso ci trovassimo in una condizione di menomazione compresa tra il 6% ed il 15%, vi è l’indennizzo in capitale non soggetta a tassazione Irpef. L’indennizzo viene erogato un un’unica soluzione e la tabella di riferimento è la Tabella Indennizzo Danno Biologico in Capitale.

Nel caso in cui ci trovassimo nella condizione di menomazione compresa tra il 16% ed il 100%, allora è previsto l’indennizzo in rendita, non soggetta a tassazione Irpef. L’indennizzo, in questo caso, viene erogato mensilmente come rendita e la tabella di riferimento è la Tabella Indennizzo Danno Biologico in Rendita. La quota viene erogata per l’incapacità del soggetto a produrre reddito attraverso il lavoro, seguendo anche la Tabella dei Coefficienti.
L’indennizzo di rendita subisce revisione entro il limite di 10 anni dalla data di decorrenza della rendita da infortunio e di 15 anni dalla data di decorrenza della rendita da malattia professionale: può comportare un aumento, una diminuzione, la conferma o la cessazione della quota.

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