I casi di esenzione dalla reperibilità per i lavoratori dipendenti inserite nell’art. 25 del dlgs n. 151 del 14/09/2015 sono rimasti troppo generici, creando non pochi dubbi interpretativi e applicazioni difficoltose della normativa.

Vengono dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero della Salute, le precisazioni: l’11 gennaio 2016 viene emanato un decreto che, difatti però, non risolve la confusa questione sui motivi che rendono esenti alcune persone dalla visita fiscale.

L’art. 1 del decreto 11/01/2016 prevede che sono esenti dall’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità ai fini della visita fiscali tutti i lavoratori “lavoratori subordinati, dipendenti dai datori di lavoro privati, per i quali l’assenza è etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze“, nel dettaglio:

  • gravi patologie che richiedono terapie salvavita, ovviamente dietro documentazione attestante la natura della patologia
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità superiore al 67%

In riferimento all’invalidità superiore al 67%, l’INPS sottolinea che “il sistema tabellare dell’invalidità civile è quello che pone più problemi sia perché le voci ivi ricomprese non sono esaustive – quindi, il ricorso all’analogico è frequentissimo – sia perché a sostegno della percentuale assegnata si trova più spesso un “complesso menomativo” per plurime infermità concorrenti e/o coesistenti piuttosto che una singola menomazione. (…) Sicché, anche una valutazione apparentemente importante come quella pari o superiore al 67% potrebbe in teoria essere lecitamente raggiunta in valutazione complessiva anche da un coacervo cumulato di piccole invalidità a partire dall’11%.”

Cosa vuol dire? Che il medico è legittimato a stabilire l’esonero della visita fiscale anche se lo stato morboso del 67% è definito dalla somma di invalidità a partire dall’11%.

Le patologie esonerate

Nella circolare n. 95/2016, l’INPS ha delineato delle linee guida a cui i medici possono avere come riferimento delle patologie che hanno diritto all’esonero della visita fiscale; ecco la lista:

 

  • Sindromi vascolari acute con interessamento sistemico
  • Cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto
  • Coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock (stati vegetativi di qualsiasi etiologia)
  • Emorragie e infarti d’organo
  • Gravi infezioni sistemiche, tra cui AIDS conclamato
  • Insufficienza renale acuta
  • Insufficienza respiratoria acuta, anche su base infettiva
  • Insufficienza miocardica acuta su base elettrica
  • Intossicazioni acute, anche di natura professionale o infortunistica
  • Ipertensione liquorale endocranica acuta
  • Malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto
  • Malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto, anche in TSO
  • Neoplasie maligne, in trattamento chirurgico e neoadiuvante chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze
  • Sindrome maligna da neurolettici
  • Trattamento radioterapico
  • Trapianti di organi vitali
  • Altre malattie acute con compromissione sistemica (ad esempio, pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite), per il solo periodo convalescenziale