Cosa succede se in un nucleo familiare c’è un membro che percepisce una pensione di invalidità parziale e possiede una seconda casa di proprietà dalla quale acquisisce un’introito?

Un reddito di questo tipo, derivante dunque da affitti di breve o da lunga durata ordinaria, non rientra tra i redditi imponibili ai fini IRPEF (ovvero sull’imposta reddito delle persone fisiche), ma è comunque un dato che va ad incidere ai fini della pensione di invalidità civile.
Infatti, per gli invalidi parziali (si intende chi ha una percentuale di invalidità tra il 74% ed il 99%) ha un limite di reddito annuo 2018 di 4.853,29 euro.

Per valutare il limite di reddito, vanno considerati i redditi di ogni natura calcolati ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.
Nello specifico, sottolineiamo che concorrono a sviluppare il limite di reddito:

  • tutti gli stipendi e le pensioni, anche i redditi di lavoro e pensione concessi da enti internazionali
  • i redditi di terreni e di fabbricati, esclusa la propria abitazione (a partire dal 2017)
  • i redditi di impresa e di lavoro autonomo
  • gli arretrati soggetti a tassazione separata, ovvero i redditi di anni precedenti a quello in cui vengono corrisposti
  • i redditi soggetti a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva
  • il TFR ed i trattamenti assimilati
  • i redditi prodotti all’estero
  • l’assegno di mantenimento corrisposto al coniuge separato o divorziato

Tutti i redditi esenti, non imponibili ai fini IRPEF, non rientrano nella valutazione del limite massimo reddituale per l’ottenimento della pensione di invalidità civile:

  • l’importo stesso della pensione di invalidità civile
  • pensioni, assegni e indennità altre, corrisposti o da corrispondere
  • le rendite infortunistiche INAIL di natura risarcitoria
  • gli assegni per l’assistenza personale continuativa
  • l’assegno funerario e la rendita INAIL ai superstiti per morte del lavoratore
  • assegni aggiuntivi alle pensioni privilegiate ordinarie
  • pensioni di guerra
  • sussidi e prestazioni di assistenza erogati dallo Stato e da altri enti pubblici

C’è da sottolineare che la valutazione del reddito deve essere effettuata solo nei confronti di chi percepisce il sussidio e dunque non anche degli altri familiari appartenenti al medesimo nucleo familiare.
Se il limite di reddito viene superato, la prestazione viene sospesa in quanto non è prevista alcuna sorta di attribuzione in misura parziale della somma.